Ingegneri e architetti: riconoscimento della professione, welfare, contrasto al dumping e qualificazione del lavoro

Ingegneri e architetti: riconoscimento della professione, welfare, contrasto al dumping e qualificazione del lavoro
  1. Il progetto di ricerca. Obiettivi e fasi

    Il progetto di ricerca si inserisce nel quadro delle grandi trasformazioni che interessano il mondo del lavoro autonomo e professionale in Italia. Tra condizioni di mercato che tendono a deteriorarsi, con fenomeni di precarietà e vulnerabilità crescenti e frammentazione e limitatezza dei dispositivi di protezione sociale attualmente in vigore, il lavoro autonomo e professionale risente fortemente degli effetti negativi scaturiti dalla crisi.Come evidenziano molte indagini, sul lavoro autonomo e professionale si sono scaricati in questi anni diversi fattori di criticità. Alcuni di essi hanno a che fare con il deterioramento costante del terziario avanzato, in Italia non solo di ridotte dimensioni ma addirittura in decrescita negli anni della crisi, un dato questo in controtendenza rispetto alla gran parte dei paesi europei, pur al netto delle perdite occupazionali fatte registrare.Altre criticità riguardano le condizioni di esercizio della professione e la fruizione dei dispositivi di protezione sociale in un contesto segnato da problematiche sociali prima scarsamente o solo parzialmente avvertite dal mondo delle professioni.In questo quadro si intrecciano tra loro diverse problematiche che l’indagine intende approfondire intorno a due dimensioni di analisi principali: la prima riguarda il problema del riconoscimento professionale e della valorizzazione della professione in Italia date le condizioni attuali di grave peggioramento dei settori produttivi collegati all’edilizia, ai lavori pubblici e alle trasformazioni urbane e dumping interno alla stessa professione; la seconda dimensione riguarda il problema dell’accesso e fruizione dei benefici sociali alla luce delle trasformazioni che hanno riguardato negli ultimi anni il sistema di welfare italiano e al suo interno il rapporto tra lavoro autonomo e lavoro dipendente.Nella prima parte della ricerca saranno posti al centro dell’analisi i problemi che riguardano oggi la professione di architetti e ingegneri in Italia, sia dal punto di vista del riconoscimento professionale, sia rispetto al restringersi degli spazi per l’esercizio della professione in un mercato da un lato sottoposto a crescenti tensioni competitive, dall’altro gravato di problematiche riguardanti la frammentazione della legislazione nazionale e regionale in materia di lavori e opere pubbliche, appalti, riqualificazioni urbanistiche e trasformazioni del territorio.Al fine di offrire un puntuale approfondimento della situazione italiana, l’analisi sarà in prima battuta orientata a offrire elementi di comparazione su scala Europea, sia a livello comunitario, sia in riferimento a singoli casi nazionali, nello specifico la Francia (e per quanto possibile la Germania) per quello che riguarda la questione dell’accesso  alla professione, la formazione, la regolamentazione e le varie leggi sull’architettura.L’obiettivo è qui quello di evidenziare come in altri paesi il ruolo di ingegneri e architetti venga valorizzato e inserito in legislazioni ampie di sistema che riguardano le trasformazioni urbane e del territorio. Dal livello comparato europeo a quello nazionale l’indagine offrirà spunti di analisi sulla legislazione attualmente in vigore in Italia e altresì approfondimenti ad hoc su singole esperienze o innovazioni regionali da valorizzare al fine di migliorare il riconoscimento professionale per architetti e ingeneri e contrastare situazioni di dumping.La seconda parte della ricerca verterà sulle questioni del welfare, di categoria e pubblico, nel più generale quadro dei rapporti tra lavoro dipendente e lavoro autonomo. In questa parte l’analisi darà conto dello spettro di servizi e prestazioni di categoria e delle maggiori problematiche che insistono sull’accesso e fruizione dei benefici sociali alla luce delle più recenti riforme in materia di lavoro e assistenza. Particolare attenzione qui sarà data alla discussione che si sta aprendo sul Jobs Act per i lavoratori autonomi, i cui effetti avranno ricadute anche su architetti e ingeneri.Negli anni più recenti vari provvedimenti legislativi hanno posto fine alle tradizionali pratiche di «incorporazione» a basso costo nel welfare pubblico, con aumento progressivo del carico contributivo sul lavoro autonomo e professionale.Questo aggravio di costi non ha tuttavia prodotto un effettivo allargamento delle prestazioni e delle condizioni di protezione sociale, per soggetti tra l’altro gravati di crescenti difficoltà nel mercato per effetto della crisi.Su queste distorsioni il provvedimento annunciato dal governo che punta a definire un nuovo e più estensivo statuto del lavoro autonomo apre prospettive di riforma di cui non si può non tenere conto. Di esse si darà ampio resoconto con l’obiettivo di arrivare in conclusione del rapporto alla formulazione di proposte in grado di intervenire su un ampio arco di tematiche, sia generali, sia riguardanti nello specifico la professione di architetti e ingegneri.
  2. Articolazione del lavoro di ricerca

    Per punti la prima parte della ricerca sarà orientata a identificare i principali trend di cambiamento che investono la professione di architetti e ingegneri in Italia con riferimento a:

    • Trend e scenari di mercato in Italia. In questa parte si darà conto dei grandi cambiamenti di mercato che oggi insistono sulla professione di architetti e ingegneri, sulla base di una indagine desk condotta su dati di secondo livello e analisi documentale
    • Lavori e opere pubbliche, appalti, riqualificazioni urbanistiche e trasformazioni del territorio. A questo livello verrà messa in evidenza la legislazione italiana in materia di opere pubbliche, appalti, riqualificazioni urbanistiche con l’obiettivi di evidenziare le criticità che influiscono sul debole riconoscimento professionale di architetti e ingegneri;
    • Comparazione Europea (Francia e Germania) per quello che riguarda accesso  alla professione, formazione, regolamentazione, leggi sull’architettura. La Comparazione Europea sarà di grande utilità per misurare la distanza dell’Italia da esperienze europee più attrezzate sul piano del riconoscimento legislativo e professionale;
    • Esperienze regionali di successo. La comparazione regionale risponde all’esigenza di portare a conoscenza e valorizzare alcune delle esperienze positive che si sono diffuse in Italia in alcune regioni.

    Nella seconda fase la ricerca si focalizzerà sulle questioni relative al welfare, di categoria e pubblico e ai cambiamenti tra lavoro dipendente e lavoro pubblico. Per punti l’indagine riguarderà:

    • Lavoro autonomo e lavoro alle dipendenze nel mercato del lavoro e nel sistema di welfare italiano. Questa parte sarà importante per definire sia quantitativamente, sia qualitativamente, lo spazio occupato dai professionisti, ingegneri e architetti in particolare, nel mercato del lavoro e nel sistema di welfare italiano. Su questo ultimo punto dopo una prima ricostruzione del sistema assistenziale di categoria, si procederà ad analizzare le principali problematiche che riguardano oggi l’accesso e la fruizione del welfare, compreso quello pubblico, per i professionisti.
    • Il jobs Act per il lavoro autonomo. Grande attenzione qui sarà data alla discussione sul provvedimento in via di presentazione relativo al nuovo statuto del lavoro autonomo;
    • Prospettive di riforma e proposte di intervento. L’analisi condotta sarà finalizzata a produrre un set di proposte e spunti per interventi legislativi a sostegno della professione di architetti e ingegneri in Italia.

 


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